La fibromialgia è un problema enorme, e ad oggi non ha una soluzione definitiva. Chi ne soffre lo sa meglio di chiunque. Ma c’è una cosa che aiuta molte persone a stare meglio, ed è alla portata di tutti: il movimento, nella dose giusta.
Il libro spiega come e perché. Il corso video lo mette in pratica, zona dopo zona: si parte da movimenti dolcissimi e si sale solo quando il corpo risponde bene.

Libro + corso video + 40 giorni di Club · pagamento unico
Dolore diffuso, visite, esami che non trovano niente, risposte vaghe, cure che un giorno sembrano funzionare e il giorno dopo no. Se hai una diagnosi di fibromialgia, o se sospetti di averla, questa trafila probabilmente la conosci bene.
Quanti di questi segnali ti suonano familiari?
Sembra impossibile che vengano tutti dalla stessa cosa. E alla fine resta la domanda che non trova risposta: ma allora cos’ho davvero?
Ad oggi non esiste una cura per la fibromialgia. Non c’è la pillola magica, non c’è il trattamento definitivo, non c’è l’integratore miracoloso. Chi ti promette il contrario non ti sta dicendo la verità.
C’è qualcosa che aiuta molte persone a stare meglio, ed è alla portata di tutti: l’attività fisica mirata. Detta così sembra la frase di un poster, ma nella fibromialgia ha un senso preciso. Te lo spiego qui sotto.
Nella fibromialgia le zone che fanno male non sono danneggiate. Se si facesse una risonanza nel punto che brucia, probabilmente non si troverebbe niente. Il problema sta più a monte, nel sistema nervoso: la nostra rete elettrica, dalla centrale (il cervello) fino ai cavi (i nervi).
Questa rete è diffusamente irritata, una specie di cortocircuito che manda segnali di dolore, bruciore e stanchezza anche dove le strutture sono integre. Ecco perché i sintomi sono così tanti e così diversi, perché gli esami tornano puliti, e perché massaggi e manipolazioni danno risultati minimi, altalenanti, impossibili da prevedere.

Una rete irritata ha bisogno di stimoli dolci e progressivi, non di scosse da defibrillatore. Per questo si parte da movimenti che chiunque può fare, anche con molto dolore.
Se il problema è la rete nel suo insieme, il lavoro deve essere globale: si muovono tutti i muscoli e tutte le articolazioni, anche quelle che non hanno mai dato fastidio. Rincorrere il dolore da un punto all’altro non porta lontano.
Un po’ di fatica fisica aiuta il sistema nervoso a “resettarsi”. Ma la dose conta: molte persone lo scoprono da sole, quando una camminata troppo lunga le lascia con più dolore di prima.
Troppo poco non basta. Troppo è peggio di niente.
Tutto il metodo nasce da qui: dare al corpo la quantità giusta di movimento, ascoltare come risponde, e aggiustare il tiro.
Sotto la stessa diagnosi c’è chi fatica a uscire di casa e chi riesce a fare sport, e a volte le due situazioni si danno il cambio nella stessa persona. Per questo il percorso è diviso in zone: si parte da movimenti dolcissimi e si sale solo quando si sta meglio.
Mobilità
Tutte le articolazioni, con dolcezza. Si può fare anche sul letto, con qualche cuscino.
Respiro e allungamento
I muscoli del respiro e gli allungamenti: un carico leggero in più.
Primi rinforzi
Rinforzi posturali leggeri: si comincia a chiedere lavoro attivo ai muscoli.
Rinforzo posturale
Esercizi un po’ più complessi, con una richiesta maggiore ai muscoli.
Rinforzo progressivo
Il lavoro di rinforzo cresce ancora, sempre un passo alla volta.
Rinforzo completo
Le lezioni più lunghe, fino a 35 minuti, per chi ha preso confidenza con tutte le altre.
Si sale solo quando il corpo risponde bene
Si fa un allenamento al giorno, a rotazione fra quelli della zona. Dopo tre o quattro giri ci si chiede:
Non serve che vada tutto bene: i sintomi oscillano per natura. Conta la confidenza con i movimenti.
Si torna a quella prima per qualche giro, e si riprova più avanti. Nessuno può sapere in anticipo quanto ci vorrà, ed è normale: il passaggio più delicato è di solito fra la zona 2 e la 3, dove molte persone restano qualche settimana.
Le zone non sono ordinate per efficacia, ma per quanto chiedono ai muscoli. La zona 1 non è “quella facile da superare in fretta”: serve anche a chi sta bene. Con questo sistema è molto difficile sovraccaricarsi, ed è impossibile non trovare un punto da cui partire.
Si possono usare insieme o separati. Nel libro c’è la logica del metodo e ogni esercizio descritto; sulla piattaforma ci sono le lezioni guidate, da seguire minuto per minuto.
In PDF da scaricare e da leggere direttamente sulla piattaforma.
Premi play e segui: ogni lezione è guidata dall’inizio alla fine.
Non sono obbligatorie: si aggiungono al percorso quando ne senti il bisogno.
Allungamenti e respirazione insieme, pensati per il massimo rilassamento dei muscoli. La postura migliora partendo dal respiro.
Compiti guidati per i muscoli respiratori, che contano molto per la postura e per il senso di stanchezza. Si integrano con il percorso.
Il nervo vago aiuta il corpo a passare dall’allarme al recupero, e il suo percorso passa dal collo. Sette passi guidati, utili soprattutto a chi soffre molto nella zona cervicale.
Sessioni per rinforzare gambe e glutei, da affiancare quando le zone più avanzate sono diventate familiari.
A casa tua
Niente palestra. Basta un tappetino e, per qualche esercizio, oggetti che hai già in casa, come una sedia o un asciugamano. Nelle ultime zone servono anche un paio di pesetti leggeri e un elastico. Gli esercizi della zona 1 si possono fare anche sul letto.
Dai 15 ai 35 minuti
Le lezioni delle prime zone sono le più brevi. È la durata che rende più facile essere costanti, trovare il tempo e non sovraccaricarsi.
Un piccolo compito al giorno
L’ideale è un allenamento al giorno: aiuta la costanza più di qualsiasi altra cosa. Se all’inizio affatica, si mette un giorno di riposo tra un allenamento e l’altro. Saltare un giorno ogni tanto non cambia niente.
Telefono, tablet o computer
Il corso e il libro stanno nella piattaforma Fitness Sicuro. Il PDF del libro si scarica anche a parte, per leggerlo dove preferisci.
Preferisco che questo percorso lo compri solo chi può trarne beneficio. Qui sotto trovi per chi l’ho pensato, e per chi invece non è adatto.
È utile se hai
Acquisto consigliato
Non è adatto se hai
Acquisto sconsigliato
Il percorso non sostituisce le cure né il parere del tuo medico. Se hai dubbi sulla tua situazione, parlane prima con chi ti segue.
Sono Eleonora di Ferrara. Soffro di una forma severissima di fibromialgia primaria. I tuoi esercizi di scioglimento spalle e collo e tutti gli altri mi stanno aiutando tantissimo. Sono migliorata tanto e si vede anche dalla postura. È essenziale per me seguirti. La specialista in dolore cronico che mi segue mi ha incoraggiata a continuare con il movimento perché migliorerò ulteriormente. Invito tutte le persone che soffrono di fibromialgia essenziale a seguirti. (…) Complimenti per la preparazione e l’esposizione dei contenuti.
Ogni storia è diversa. C’è chi migliora molto, chi un po’, e chi fa più fatica: la fibromialgia non segue regole fisse. Quella di Eleonora è una di quelle andate bene.
Allenarsi contro la fibromialgia
Il libro, il corso video completo e 40 giorni di Fitness Sicuro Club
Pagamento unico · nessun rinnovo automatico
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Paghi una volta sola. Il libro e il corso restano tuoi; i 40 giorni di Club finiscono e basta, senza nessun rinnovo automatico. Se poi vorrai restare, deciderai tu in quel momento.
Il corso sulla fibromialgia è il cuore del lavoro. Fitness Sicuro Club è la palestra digitale che ci sta intorno: percorsi guidati per la schiena, il collo, la postura, la forza, da seguire con lo stesso principio di sempre, cioè un passo alla volta.
Serve a chi, man mano che sale di zona, ha voglia di provare anche altro. E serve a capire cosa fare quando il percorso sulla fibromialgia è finito.
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Sono un fisioterapista, e per oltre dieci anni ho lavorato soprattutto con la terapia manuale: massaggi, manipolazioni, mobilizzazioni. Con le persone che avevano una fibromialgia le ho provate davvero tutte, e la risposta era sempre la stessa: risultati minimi, altalenanti, impossibili da prevedere.
Eppure già nei primi anni avevo imparato a riconoscere questi casi, a volte prima ancora che arrivasse una diagnosi. Bastava un gesto: per indicarmi dove sentiva male, la persona si toccava la pelle dell’avambraccio, o la superficie delle cosce. Era il segno che il problema non stava nei muscoli o nelle ossa, ma nella rete elettrica.
Tutto è cambiato quando ho cominciato a usare l’esercizio come strumento. Rispetto alle mani ha un vantaggio enorme: si può dosare. Esercizi molto dolci, poi un po’ più intensi, poi di nuovo dolci, a seconda di come risponde il corpo. Da lì sono nati il sistema a zone, il libro e il corso.
Non ho la soluzione per la fibromialgia, e non la troverai promessa da nessuna parte in questa pagina. Ho un metodo concreto per fare qualcosa di utile, da subito, al tuo ritmo.
Il modo migliore per capire se questo lavoro fa per te è provarlo. Qui trovi la prima lezione delle prime tre zone, così come sono nel corso: si parte dalla zona 1, e si passa alla successiva solo quando la precedente è diventata facile.
Mobilità degli arti inferiori
Circa 29 minuti. Movimenti dolci, adatti anche a chi ha dolori intensi: è da qui che si comincia.
Il respiro e i muscoli respiratori
Circa 18 minuti. Allungamenti leggeri e lavoro sul respiro.
Le articolazioni degli arti inferiori
Circa 19 minuti. Da provare quando le prime due zone sono diventate facili.
Nel corso completo ci sono 55 lezioni in 6 zone, più le lezioni bonus su respiro, nervo vago, gambe e glutei.
Tocca una domanda per aprire la risposta. Se non trovi quello che cerchi, scrivici: l’assistenza risponde sempre.
No. Ad oggi la fibromialgia non ha una soluzione definitiva, e dire il contrario sarebbe scorretto. L’esercizio fatto nel modo giusto è però una delle cose che aiutano di più: nella maggior parte dei casi arrivano dei miglioramenti, a volte molto evidenti, altre volte più piccoli. Ci saranno comunque alti e bassi.
Sì. Poco più su, in questa pagina, trovi la prima lezione delle prime tre zone, così come sono nel corso. Parti dalla zona 1: è quella da cui si comincia davvero.
Se riesci a camminare e a muoverti, anche con fatica, sì. La zona 1 è fatta di mobilizzazioni dolcissime, che si possono fare anche sul letto con qualche cuscino. Si muove ogni articolazione nel suo arco di movimento, riducendo l’ampiezza se compare un fastidio forte. Se invece il dolore ti impedisce di camminare, questo percorso oggi non è adatto: meglio parlarne prima con il tuo medico.
Sì. Le zone non sono ordinate per efficacia ma per quanto chiedono ai muscoli, e anche le prime servono a chi sta bene. Probabilmente passerai più in fretta alle zone di rinforzo. Il percorso integra lo sport che già fai, non lo sostituisce.
Dopo almeno tre o quattro giri degli allenamenti di una zona. Si passa alla successiva se gli esercizi non creano difficoltà particolari, se non ci sono aumenti dei sintomi nelle ore dopo e se i movimenti vengono meglio. Non devono essere vere tutte le condizioni insieme: i sintomi oscillano per natura, quindi conta soprattutto la confidenza con i movimenti.
Si torna alla zona prima per qualche giro, e si riprova più avanti. Succede spesso nel passaggio fra la zona 2 e la 3, ed è normale: molte persone restano sulla zona 2 per qualche settimana prima di affrontare la 3 con serenità. Non c’è nessuna gara da vincere.
Dai 15 ai 35 minuti. L’ideale è una al giorno, a rotazione fra quelle della zona in cui ti trovi. Se all’inizio affaticano, si mette un giorno di riposo tra una e l’altra; se salti un giorno ogni tanto, non succede niente.
No, niente palestra. Serve un tappetino e, per alcuni esercizi, qualcosa che si trova in ogni casa, come una sedia o un asciugamano. Solo nelle ultime zone servono anche un paio di pesetti leggeri e un elastico.
Da quello che ti viene più comodo. Nel libro trovi la logica del metodo e ogni esercizio descritto, nel corso le lezioni da seguire minuto per minuto. Si possono anche usare insieme: leggere il capitolo di una zona e poi premere play.
No. Il percorso si affianca alle cure, non le sostituisce. Se stai seguendo una terapia, continua a seguirla e parla con il tuo medico anche dell’attività fisica che vuoi fare.
È la nostra palestra digitale, con percorsi guidati su schiena, collo, postura e forza. Nell’acquisto ci sono 40 giorni di accesso. Nessun rinnovo automatico: finiti i 40 giorni, se vorrai continuare deciderai tu.
I 40 giorni si sommano a quelli che hai già, quindi non perdi niente. Il libro e il corso sulla fibromialgia, in ogni caso, restano tuoi a parte.
Senza scadenza. Il libro e il corso restano nella tua area della piattaforma: puoi ripartire dalla zona 1 anche fra un anno, ed è proprio quello che il metodo prevede dopo l’ultima zona.
Una mail con le istruzioni per entrare nella piattaforma Fitness Sicuro, dove trovi il corso, il libro e il Club già attivi. Il PDF del libro si scarica anche dalla conferma d’ordine.
Sì, sempre. Che sia un problema di accesso o un dubbio su un esercizio, scrivici e ti rispondiamo.
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