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L'infiammazione cronica è quel meccanismo subdolo che tutti noi ci portiamo dietro, e che è alla base di moltissimi sintomi, che non a caso sono comunissimi tra la popolazione comune.
L'infiammazione è il nostro meccanismo naturale di protezione, ed è giustissimo che ci sia: il problema è che spesso il nostro stile di vita e le cose che ci succedono fanno si che il nostro livello medio di infiammazione sia sempre un po' maggiore rispetto a quanto il corpo vorrebbe.
Mettici gli stress emotivi e l'ansia, mettici quelli fisici, mettici quelli alimentari...sono tante le cose che possono alimentare il "calderone" dell'infiammazione.
Più il nostro livello infiammatorio è alto, più abbiamo possibilità di sviluppare sintomi in 5 aree fondamentali:

  • energia (quindi stanchezza o spossatezza)
  • digestione (quindi gonfiori di stomaco e intestino)
  • sistema nervoso autonomo (tachicardia, mani e piedi freddi)
  • dolori muscolo scheletrici (dolori diffusi, tensioni muscolari)
  • sonno (sonno disturbato ed interrotto)

Più avvertiamo questi sintomi, e più possiamo aver voglia di liberarcene (ovviamente!): sappiamo che il movimento fa bene, quindi ottima l'idea di allenarsi, ma....
.... attenzione che una delle tipologie di allenamento più comune, quella aerobica, rischia di non fornirci un grande aiuto nel ridurre l'infiammazione cronica ed i relativi sintomi.

Perchè l'aerobica non aiuta
Chiariamo subito un punto fondamentale per evitare estremismi inutili: l'attività aerobica fa bene. È ottima per il sistema cardiovascolare e per la gestione mentale. Non esiste esercizio "sbagliato" a priori.
Il problema nasce quando ignoriamo un fatto biologico basilare: qualsiasi forma di allenamento è, per il corpo, uno stress. È uno stress "programmato", che noi imponiamo all'organismo affinché lui reagisca adattandosi e diventando più efficiente.
Ma il tuo corpo non ha compartimenti stagni per gestire lo stress.
Non distingue tra lo stress di una scadenza lavorativa, lo stress di un'infiammazione silente (magari intestinale o metabolica), lo stress di una notte insonne e lo stress di un'ora di corsa. 
Per il tuo sistema nervoso e ormonale, tutto finisce nello stesso "serbatoio dello stress".
Se il tuo organismo è già in una condizione di infiammazione cronica di basso grado, il tuo serbatoio è già quasi pieno. Se in questa situazione precaria aggiungi sessioni frequenti e prolungate di attività aerobica di durata (che è intrinsecamente catabolica e stressante se protratta), non stai facendo altro che far traboccare quel serbatoio.
La conseguenza fisiologica è una produzione cronicamente elevata di cortisolo. Quando l'ormone dello stress resta alto troppo a lungo, il corpo entra in una modalità difensiva di "emergenza":
  1. Inizia a trattenere liquidi extracellulari (aumentando la sensazione di gonfiore).
  2. Tende a preservare le riserve di grasso (specialmente quello viscerale, addominale).
  3. Può iniziare a "smontare" il tessuto muscolare per ottenere energia rapida (catabolismo).
In sintesi: più ti alleni in quel modo, più alimenti l'infiammazione che volevi combattere.

La vera medicina metabolica: il rinforzo muscolare
Se l'eccesso di attività aerobica può, in certi contesti, gettare benzina sul fuoco dell'infiammazione, qual è l'estintore fisiologico?
La risposta, supportata da anni di ricerca e dalla pratica clinica, è netta: il rinforzo muscolare. E non dobbiamo aver paura di usare il termine tecnico corretto: la ricerca dell'ipertrofia (l'aumento del volume delle fibre muscolari).
Troppo spesso, anche in ambito riabilitativo, si guarda ai pesi o all'allenamento della forza con diffidenza, come se fosse qualcosa di utile solo ai bodybuilder o per fini puramente estetici. È una visione miope e scientificamente superata.
"Costruire muscolo" è la più potente strategia preventiva e antinfiammatoria a lungo termine che abbiamo a disposizione. Ecco perché:
  • Il muscolo come organo endocrino: Non è solo tessuto che muove le ossa. Quando il muscolo si contrae contro una resistenza adeguata, rilascia nel circolo sanguigno delle sostanze messaggere chiamate miochine. Queste molecole hanno un potente effetto sistemico: migliorano la sensibilità all'insulina, modulano il metabolismo dei grassi e, soprattutto, inviano segnali antinfiammatori a tutto l'organismo, contrastando la "brace" dell'infiammazione cronica.
  • Spostare l'equilibrio ormonale: Un allenamento di rinforzo ben strutturato (con i giusti carichi e, soprattutto, i giusti recuperi) stimola ormoni anabolici (come testosterone e GH) che contrastano biologicamente l'azione negativa del cortisolo cronico.
Quando siamo infiammati, non abbiamo bisogno di "consumarci" ulteriormente con ore di attività logorante.
Abbiamo bisogno di "costruire" una struttura più forte e metabolicamente attiva, capace di gestire meglio lo stress e spegnere l'infiammazione dall'interno.

Un aiuto per spezzare il circolo vizioso
Tutto questo sulla carta è perfetto. Ma la realtà è che quando sei infiammato, stanco e dolorante, trovare l'energia per iniziare un percorso di rinforzo muscolare sembra impossibile.
Sei intrappolato in un circolo vizioso: l'infiammazione ti toglie le forze -> ti muovi poco o male -> l'infiammazione peggiora.
Per rompere questo loop, a volte serve un aiuto esterno che abbassi il livello di infiammazione generale e permetta al corpo di rispondere correttamente agli stimoli giusti.
È qui che può essere utile integrare un supporto specifico come DE-Flam. Non è una pillola magica che fa il lavoro al posto tuo, ma un nutraceutico mirato che aiuta l'organismo a gestire gli stati infiammatori cronici.
Agendo per calmare quella "brace interna", può darti la tregua necessaria per recuperare energie e affrontare l'allenamento di rinforzo con efficacia, uscendo finalmente dalla trappola dello stress cronico.
Se vuoi capire come dare al tuo corpo un supporto concreto per invertire la rotta, scopri di più su DE-Flam qui in basso.